Storytelling, raccontare una storia per affascinare il cliente

Oggi parliamo di Storytelling, ma in cosa consiste questa pratica?
Fare storytelling non significa altro che raccontare la storia di un prodotto o di un’azienda, magari un po’ romanzata, per affascinare il consumatore che la sta leggendo sul sito aziendale, la sta guardando in televisione attraverso la pubblicità o la sta intuendo da uno slogan o da un’immagine pubblicitaria.
Letteralmente lo scopo dello storytelling è quello di dare fascino e spessore ad un prodotto o ad un’azienda e, come è possibile intuire dagli esempi fatti qui sopra, non si concretizza soltanto nello scrivere una bella storia sul sito aziendale, quello è solo il punto d’inizio, la cima dell’iceberg. Lo storytelling infatti fa parte di quello che viene definito il lavoro di branding e cioè di costruzione di untimes-square‘immagine attorno ad uno specifico marchio.
Scelta quindi quale sia l’immagine a cui si vuole che il consumatore associ quel marchio o quello specifico prodotto si lavora per raggiungere lo scopo.
Un esempio è l’immagine di tradizione e continuità, da antichi mastri birrai, sinonimo di per sé di qualità, a cui oggi puntano gran parte delle grandi aziende che producono birra industriale, o quella di artigianalità, fantasia, originalità ed estrosità a cui puntano gran parte delle aziende di moda italiane.
Per ottenere questa associazione nella mente del consumatore uno dei mezzi utilizzati è appunto lo storytelling, che consiste nel prende la storia di quello specifico prodotto o azienda e, partendo da fatti reali, costruirci su un “racconto”.
Ci tengo a sottolineare che il principio fondamentale perché lo storytelling sia efficace è proprio quello di partire da fatti reali, non si può raccontare al consumatore una marea di bugie, ci deve essere un fondamento di verità. Poi è logico che trattandosi di un racconto, come farebbe ogni bravo scrittore, c’è la necessità di corredare il tutto con una buona dose di fascino ed estrosità perché la storia appassioni, ma il punto di partenza deve essere reale.
Tornando sempre all’esempio dei grandi birrifici, quando raccontano delle loro origini artigianali, dei duecento anni di storia che li contraddistinguono o della tradizione di mastri birrai che portano avanti, è tutto vero, ma bisogna sempre inserire il tutto nel contesto giusto. BirrificioNelle loro locandine pubblicitarie, negli spot televisivi o sul loro sito faranno vedere le immagini sbiadite di un vecchio birrificio artigianale o semi artigianale, in alcuni casi prese da antiche foto che ritraggono veramente il primo birrificio da cui la loro storia è partita, l’immagine di un grande omone dai lunghi baffi che spilla birra in calici ornati, sinonimi rispettivamente di tradizione e qualità, o birrerie dall’arredamento interamente in legno e luci soffuse. Questo però non significa che attualmente la grande marca produca ancora la sua birra nel piccolo birrificio artigianale, si sarà sicuramente modernizzata e avrà stabilimenti interamente industriali, ma gioca sulle proprie origini, le riscopre, perché vuole che il consumatore si crei nella sua mente questa idea.
Il branding quindi (costruzione dell’immagine di un prodotto) è fortemente legato allo storytelling (racconto della storia del prodotto o dell’azienda).
Lo storytelling dunque è importante non solo per far sì che il consumatore conosca la storia del prodotto, ma perché contribuisce alla costruzione positiva della sua immagine e a far associare ad esso sensazioni rassicuranti e positive.
Un po’ alla volta cercherò di spiegarvi più nel dettaglio come scrivere efficacemente un testo che racconti la storia della vostra azienda usando le tecniche di storytelling.

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