LE SINERGIE, ARRIVARE INSIEME DOVE NON È POSSIBILE FARLO DA SOLI!

Le sinergie o collaborazioni sono un’altra di quelle dinamiche che vanno assolutamente apprese, soprattutto se si è piccoli produttori o piccoli esercenti. La collaborazione tra professionisti o tra attività imprenditoriali è infatti spesso la via più breve per ottenere ciò che si vuole e con minore sforzo.

Esistono naturalmente diversi livelli e tipologie di collaborazione a seconda di cosa serve o di qual è l’obiettivo da raggiungere, ma quale che sia la vostra attività, la collaborazione con attività vicine, simili o anche concorrenti, spesso porta buoni frutti. Questa è una lezione che all’estero hanno imparato già da tempo e che invece in Italia, con la nostra ancestrale storia di individualismo, fatichiamo ancora a comprendere.

Un esempio che possiamo trarre dall’estero è la sinergia messa in atto tra produttori vitivinicoli, imprenditori dell’accoglienza e della ristorazione nella zona di Bordeaux (Francia), dove la collaborazione è finalizzata alla promozione di un’identità unitaria del territorio e alla sua valorizzazione, non alla promozione di una sola azienda o di una solo gruppo, in questo modo tutti ne traggono beneficio e, cosa molto
importante, avviene anche tra concorrenti diretti poiché, soprattutto nella società globalizzata di oggi, bisogna capire che la concorrenza va bene, ma non quella spietata, dato che si può ottenere di più collaborando!
O ancora basti pensare a come in gran parte degli altri paesi i vari settori produttivi organizzino viaggi d’affari collettivi per conquistare nuovi mercati, perché l’unità fa la forza, mentre gran parte delle imprese italiane hanno l’abitudine di sbarcare sui nuovi mercati emergenti alla spicciolata, ognuno per conto proprio, pensando di poter fare meglio da sole e “fare così le scarpe ai propri concorrenti diretti”.

Certo ogni situazione è un caso a sé ma, se riuscite a trovare un punto d’incontro, insieme è sempre possibile ottenere molto di più che da soli. Un esempio italiano possono essere i consorzi, nati per tutelare specifici prodotti del nostro patrimonio enogastronomico ma in grado anche di unire le forze e i fondi di piccoli e medi produttori, che da soli risulterebbero come una goccia nell’oceano mentre insieme possono fare la differenza tra il successo di un prodotto o meno.

Per farvi un esempio più nel quotidiano vi nomino di nuovo il piccolo ortofrutta di cui vi avevo già accennato nell’articolo dei primi di aprile. La collaborazione avviata con un vicino esercente , un bar nello specifico, per l’organizzazione serale di aperitivi a base di frutta fresca, pubblicizzati e resi di moda anche grazie all’utilizzo di internet, hanno rappresentato un altro significativo aumento di introiti per il piccolo ortofrutta. Un esempio da cui è possibile trarre un quadro molto esplicativo su come esistano moltissimi tipi di collaborazioni possibili e di come anche iniziative imprenditoriali apparentemente differenti possano collaborare, sfruttando l’inventiva e i reciproci mezzi, per trarre un comune beneficio.

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