Sensibilizzare

La Sensibilizzazione per creare un legame

La Sensibilizzazione è un processo che punta a stimolare l’attenzione del pubblico verso un tema specifico. Innanzi tutto bisogna chiarire che non si tratta di un lavoro che riguarda solo il settore del Non Profit. Un lavoro di sensibilizzazione può concentrarsi su diversi argomenti e rivolgersi verso diversi settori compresi quelli enogastronomico e turistico, basti pensare all’importanza che può assumere per questo tipo di realtà la tutela paesaggistica o ambientale di un territorio. La sensibilizzazione culturale verso i turisti su come comportarsi in una moltitudine di luoghi, dai più incontaminati alle città d’arte, un patrimonio insostituibile che a volte viene danneggiato o “disturbato” da quegli stessi turisti che pagano per poterlo vedere, sono obbiettivi primari. Questo accade per mancanza di sensibilità verso un tema specifico come la conservazione di un bene, la tutela di un ambiente/cultura o anche dello stile di vita della popolazione che lo abita, componente essenziale ma sensibilissima di una cultura.

La sensibilizzazione nel Non Profit

 Un’attenzione che però è possibile far crescere nelle persone proprio con un lavoro di sensibilizzazione mirato.

Nel Non Profit la sensibilizzazione è rivolta soprattutto a portare le persone a rendersi conto dell’esistenza di una situazione di malessere sociale o ambientale, di cui non erano consapevoli. L’obbiettivo ultimo, oltre naturalmente allo sviluppo di una nuova consapevolezza, è quello di trovare all’interno dell’opinione pubblica tutta una serie di nuovi sostenitori, possibilmente a lungo termine, che oltre ad empatizzare con il tema condividano le modalità intraprese per risolverlo. Persone disposte ad offrire un sostegno economico costante affinché le Non Profit impegnate in quello specifico ambito riescano a portare a termine il lavoro intrapreso.

Questo però non significa allarmare o colpevolizzare l’opinione pubblica con campagne aggressive per spingerla a sostenere il progetto. L’obbiettivo deve essere sempre far sviluppare un genuino e sincero interesse per la problematica trattata e creare così, in maniera etica, sostenitori consapevoli. Lavorare in questo modo è più complesso e più faticoso ma porta a risultati più duraturi nel tempo, creando una tipologia di sostenitori con radici più forti che tenderanno più facilmente a farsi coinvolgere in prima fila nelle iniziative del progetto, sul campo quando possibile o più frequentemente nelle iniziative di sostegno accessorie. Un tipo di sostenitore consapevole ed informato il cui coinvolgimento diretto assicurerà anche una fidelizzazione più a lungo termine rispetto ad un tipo di sostenitore mosso solamente dal rimorso e dal senso di colpa.

La sensibilizzazione verso i territoriPer quanto riguarda il settore enogastronomico e quello turistico la sensibilizzazione può rappresentare invece un lavoro importantissimo da portare avanti di pari passo con quello di valorizzazione. L’obbiettivo è creare compratori e turisti consapevoli, informati e rispettosi della cultura e dell’ambiente a cui si accostano. Un tipo di rapporto che oltre a portare da un lato ad esperienze turistiche più autentiche e piacevoli per gli stessi visitatori è in grado di rendere dall’altro l’esperienza dell’accoglienza più “piacevole” anche per le popolazioni o i produttori che li ospitano, creando un circolo virtuoso che invece di consumare il territorio e l’animo delle popolazioni ospitanti porta alla creazione di nuovo valore, sia economico che relazionale.