Cambiano le norme di Gestione di Google ad Grants

Alcuni di voi se ne saranno certamente resi conto, probabilmente grazie alle email che sono arrivate su tutte le caselle di posta delle associazioni registrate al programma o tramite le notifiche arrivate all’interno del Ad Grants stesso, altri invece non se ne saranno resi conto ma poco prima delle Festività Natalizie Google ha deciso di cambiare le Norme di utilizzo per Google ad Grants.

Ufficialmente le motivazioni sono “garantire una maggiore chiarezza” e “offrire standard di qualità più alti per i loro servizi di pubblicità gratuita”, entrambe motivazioni più che giuste e comprensibili. Un po’ meno comprensibile forse è il cambiamento più radicale e pesante di questo aggiornamento, la norma che obbliga tutti gli account ad avere in corrispondenza del parametro CTR (Click True Rate), che indica la percentuale di clicchi raccolti da ogni parola chiave/annuncio/gruppo di annunci/campagna rispetto al numero complessivo di visualizzazioni, un valore che in media non dovrà essere inferiore al 5% a livello di account.

Dico meno comprensibile perché si tratta di un dato piuttosto alto considerando che fino ad ora non era richiesto alcun valore minimo di CTR, fatta eccezione per l’accesso alla vecchia versione Pro, e che moltissime realtà Non Profit in Italia sono medio-piccole, quindi non sempre in grado di rispondere in maniera repentina a cambiamenti così radicali, soprattutto riguardando un settore come la comunicazione e il marketing, dove molte di queste realtà sono carenti.

Questa certamente però non può essere una scusa per non cambiare e non imparare. Soprattutto oggi che al terzo settore viene chiesto da sempre più fronti di evolvere ogni “crisi” va vissuta come un’occasione di crescita, un campanello di allarme che ci avverte che è giusto il momento di imparare ed aggiornarci. E’ esattamente da questo punto di vista che va preso secondo me questo cambiamento, anche perché come vedremo più avanti Google sta dando il tempo per adattarsi a questa evoluzione.

Oltre a ciò bisogna dire che è nel diritto di Google chiedere alle associazioni che ricevono questa donazione di impegnarsi per fornire annunci e pubblicità di qualità. Google lavora e guadagna su questo aspetto ed è giusto, a fronte di una donazione così consistente, chiedere che lo strumento venga utilizzato almeno in maniera idonea. Tanto più che fino ad ora, tra le grandi aziende del Web, Google si è dimostrata senza dubbio una delle più generose e sensibili verso il Non Profit.

Quindi non piangiamo sul latte versato, tiriamoci su le maniche ed esploriamo meglio questo cambiamento, analizzando anche qualche piccola accortezza che possiamo utilizzare per affrontare questo passaggio.

Innanzi tutto si tratta di un cambiamento che è stato comunicato circa a metà dicembre 2017 ma che è entrato in vigore solo dal 1 gennaio 2018 quindi calmi e sangue freddo, c’è ancora tempo per mettersi in linea con i nuovi parametri. Perché dico questo?

Perché per quanto le conseguenze per chi non rientrerà nei parametri sarà la sospensione dell’account, questo avverrà solo dopo che si saranno sforati i nuovi parametri per due mesi consecutivi. Questo lascia ancora un certo tempo per adeguarsi al cambiamento, inoltre assicura anche un po’ di margine per la gestione degli account, soprattutto per che riguarda la sperimentazione di nuove parole chiave e il lancio di nuove campagne.

In ogni caso tranquilli, gli account sospesi potranno sempre venire riattivati se si provvederà a mettere in pausa le parole chiave con bassi valori di CTR.

Il vantaggio principale che vedo in questa situazione come vi ho già accennato è la possibilità di crescita che ha di fronte a se il Terzo Settore. Sono sicuro che alcuni di voi non la vedranno nello stesso modo ma oramai al Non Profit in Italia viene chiesto di crescere, e si tratta di un’evoluzione che volenti o nolenti tutti saranno costretti a fare. Imparare ed aggiornarsi su tematiche come il comunicarsi d’ora in avanti saranno scelte obbligate. L’aspetto positivo è che da questo processo nascerà un Terzo Settore più maturo, più indipendente, anche dal punto di vista economico, e di conseguenza molto più capace di fare bel bene e di portare a compimento la propria mission. L’aspetto negativo è che chi non lo farà probabilmente rimarrà sul campo.

Il mio consiglio principale per affrontare questo cambiamento è quello di lavorare sulle vostre parole chiave: mettete in pausa quelle con parametri bassi e lasciate attive solo quelle con parametri molto alti; fate gruppi di annunci con poche decine di parole chiave, molto specifiche, in modo tale da poter fare annunci associati molto specifici e aderenti alle parole chiave utilizzate. Essere molto aderenti gli annunci avranno valutazioni più alte dal programma, in questo modo, lasciando poi attive solo le parole chiave con i parametri di CTR più alti, riuscirete a canalizzare molte visualizzazioni e su queste avere molti click ottenendo gruppi di annunci, campagne e in definitiva un account con valori di CTR entro i parametri richiesti.

Questo naturalmente vi richiederà tempo, impegno e testa ma si tratta di tre fattori indispensabili se di vuole fare qualcosa di buono, a prescindere da dove o per cosa si lavora.

Vi allego un paio di link che potranno tornarvi utili. Il primo è la pagina del nuovo regolamento riportante i cambiamenti avvenuti per la gestione degli account. Il secondo vi indirizzerà al forum di ad Grants e per la precisione alla topic nel quale è stato annunciato questo cambiamento. Troverete una discussione lunga molte decine di pagine, sono tutte in inglese ma leggerle potrebbe risultare molto utile ed interessante.

Spero di essere stato di aiuto e che possiate tutti raggiungere i vostri obbiettivi per realizzare assieme un Mondo migliore.

https://support.google.com/grants/answer/117827?hl=it&ref_topic=3500093

https://www.en.advertisercommunity.com/t5/Google-Ad-Grants/5-CTR-requirement-in-Ad-Grants-program/td-p/1539313